NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Cookies policy

 

Giovedì, 02 Aprile 2020

Affettatrici

L’affettatrice è una macchina ad uso alimentare la cui viene collocata nell’anno1898 quando il macellaio olandese Wilhelmus Adrianus van Berkel registrò il suo brevetto nell’alloro del Reich. Altri tentativi di creazione di macchine da taglio semi-automatiche erano però già presenti sia in Olanda che nel centro Italia, luoghi dove il consumo di salumi è una pratica più che comune. Il brevetto di queste macchine consisteva nel fatto che il taglio non venisse effettuato diritto, ma in modo circolare. Per le affettatrici allora conosciute venivano utilizzate dei gruppi di movimentazione paralleli alla lama, che si muovevano in modo alterno, ma che spesso schiacciava il prodotto tra lama e piatto, per cui dovevano essere utilizzate delle lame concave e allora molto costose.

 


Entrambi i costruttori però non seppero sfruttare le conoscenze e la strategia di commercializzazione del macellaio di Rotterdam.
prodotti alimentari. Ne esistono varie gamme a seconda del prodotto che si vuole tagliare. Delle caratteristiche di una macchina infatti, è molto rilevante la capacità di taglio che si distingue in circolare (il massimo diametro approssimato del prodotto per riuscire ad ottenere un’intera fetta) e rettangolare (lo spazio di massimo taglio in altezza e lo spazio disponibile sul piatto in lunghezza). Essi dipendono strettamente dal diametro della lama e dalla grandezza del piatto. Altre caratteristiche fondamentali sono lo spessore minimo e massimo della fetta, che dipende dalla capacità di taglio della lama e dalla precisione della vela, nonché dalla potenza della macchina. La macchina può assumere due configurazioni principali: verticale o gravità. La macchina verticale ha il piatto perpendicolare al piano di taglio e parallelo alla postazione di lavoro. La macchina in gravità ha un’inclinazione rispetto al piano di lavoro (massimo 30°) in modo che la forza di gravità aiuti il prodotto a rimanere interamente a contatto con la vela e la lama. Esistono poi varie tipologie di piatto a seconda del prodotto da tagliare: piatti per carni da macelleria, piatti per salumi, piatti scorrevoli o fissi. Cambiando il piatto cambia anche il pressamerce (elemento con cui si blocca o spinge il prodotto verso la vela).

Affettatrice gravità     Affettatrice verticale

 

1) Pulsantiera On/Off posto sulla parte anteriore della macchina e serve per azionare la macchine, nei modelli ad uso professionale CE non è possibile l'accensione se i dispositivi di sicurezza posti sul tirante coprilama o sull'affilatoio risultano attivi.

2) Manopola orologio o graduata posta al fianco dell'interruttore serve per regolare la vela e predisporre lo spessore del taglio.

3) Vela è situata a filo con la lama, viene regolata dalla manopola per determinare lo spessore del taglio.

4) Carrello salumi e composto dal piatto e dal pressamerce, nei modelli verticali il pressamerce è costituito da un braccio, il più comune detto a cigno, ed al compito di bloccare il salume sul piatto durante il taglio.

5) Manopola piatto situata sotto il piatto porta merce, permette di smontare il carrello per una più facile pulizia, la manopola può essere svitata e il carrello sfilato dalla sua sede solo se la manopola graduata è posta a zero.

6) Lama è l'elemento fondamentale dell'affettatrice è fissata su un mozzo collegato al motore elettrico attraverso una cinghia o ingranaggio è in acciaio temprato e cromato.

7) Coprilama serve a coprire la lama quando è in movimento.

8) Affilatoio viene utilizzato per l'affilatura della lama.

 

Affilatura lama

Prima di procedere con l'affilatura la lama deve essere pulita e sgrassata, esistono prodotti professionali che rispettano le normative HACCP , un'ottima soluzione è acqua e un comune sapone per piatti.

Allentare il pomello di bloccaggio dell'affilatoio. Ruotare l'affilatoio di 180° ed abbassare in modo che lo smeriglio inclinato si trovi quasi a contatto con il filo della lama ( posizione di affilatura ) e stringere il pomello di bloccaggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Accendere la macchina e cominciare l'affilatura premendo il pulsante , come indicato in figura, se lo smeriglio a contatto della lama produce delle scintille di smerigliatura, significa che la lama è pulita e l'affilatura sarà ottimale. Dopo 30/40 secondi terminare l'operazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premere il pulsante per azionale lo smeriglio che serve ad eliminare la sbavatura prodotta dalla precedente operazione, per la durata di pochi secondi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spegnere la macchina e riposizionare l'affilatoio in posizione di riposo. 

Nota: quando il bordo affilato della lama risulta consumato dai 5/15 mm, a seconda della grandezza della lama, l'affilatura non è più possibile e necessita la sostituzione della stessa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le macchine ad uso professionale sono state progettate e realizzate per affettare prodotti alimentari con riferimento alle norme della direttiva 89/392 - 89/336 e successive modifiche CE 91/368 - 93/44 - 93/68 CE, EN 1974 direttiva 89/109. Tutte le parti che compongono la macchine sono adeguate alle richieste della Direttiva e la marcatura CE ne testimonia la conformità. La targa con gli estremi identificati del costruttore, i dati tecnici macchina e la marcatura CE è generalmente posta sul basamento sotto il pomello del tirante coprilama.